ESAMI DI STATO

ESAMI DI STATO

 

L’AREA DELLA VALUTAZIONE E DELL’INVALSI

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/FIIC861008/san-casciano-in-val-di-pesa/valutazione

In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità e Traguardi.

Le priorità e i corrispondenti traguardi che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

AREA

PRIORITA’

TRAGUARDO

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare l’omogeneità dei risultati INVALSI dentro le classi nelle rilevazioni di Italiano e Matematica (scuola primaria) Diminuire la varianza dei risultati nelle prove INVALSI dentro le classi fino a valori inferiori alle medie territoriali (scuola primaria)

Competenze chiave e di cittadinanza

Miglioramento del comportamento degli alunni e del rispetto delle regole, favorire dinamiche inclusive, promuovere relazioni positive tra pari. Migliorare i risultati dei questionari somministrati alle parti interessate e il comportamento degli alunni, monitorando lo stesso con specifiche rubriche di valutazione

Dall’analisi degli elementi in ingresso, nonché dei questionari somministrati alle parti interessate, emerge chiaramente la necessità di lavorare per il miglioramento del comportamento degli alunni, favorire dinamiche inclusive e relazioni positive tra pari, nonché per proporre percorsi formativi e spazi didattici che favoriscano lo sviluppo delle competenze chiave trasversali di cittadinanza (competenze civiche e sociali, imparare a imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità), monitorando lo sviluppo delle stesse attraverso adeguati strumenti di valutazione. La proposta di numerose iniziative di educazione alla cittadinanza e alla legalità e la valutazione positiva delle stesse da parte di docenti e genitori ha determinato solo in parte conseguenti comportamenti positivi agiti da parte degli alunni. In relazione agli esiti delle prove INVALSI, pur in linea nel complesso positivi, anche superiori ai risultati dei riferimenti territoriali, la scuola ha scelto di intervenire con appropriate azioni di miglioramento sulla situazioni di fragilità ovvero di diminuire la varianza dei risultati nelle prove INVALSI alla scuola primaria, anche per migliorare complessivamente i risultati INVALSI stessi.

Quest’ultima priorità assume un significato più ampio, come le altre del resto, in quanto non solo sono da riferire alle priorità del Rapporto di Autovalutazione, ma rivestono un ruolo di primo piano nel Piano di Miglioramento per il prossimo triennio. A tale proposito il Rapporto di Autovalutazione individua obiettivi di processo (azioni, interventi, attività…) che si ritengono capaci di incidere positivamente per il raggiungimento delle priorità. Per quanto riguarda le priorità individuate, ovvero in sintesi lo star bene a scuola, lo sviluppo delle competenze chiave trasversali di cittadinanza e il miglioramento degli esiti delle prove INVALSI per gli alunni con fragilità, assume particolare rilievo la progettazione nei consigli di classe e nei team docenti di spazi didattici di laboratorio e di integrazione dei saperi, anche utilizzando le nuove tecnologie, e la valutazione delle competenze suddette attraverso adeguate rubriche di valutazione. Sfruttare gli spazi di autonomia, flessibilità oraria e organizzativa risultano senza dubbio strumenti di grande aiuto, come l’attenzione ai bisogni di tutti e di ciascuno, realizzando e potenziando progetti per l’accoglienza, l’inclusione, il recupero, l’assistenza allo studio pomeridiano, il centro di ascolto, nonché promuovendo la personalizzazione del curricolo con attività didattiche facoltative integrative. Inoltre l’alleanza educativa scuola-famiglia assume un ruolo fondamentale attraverso anche la realizzazione di seminari di studio e conferenze su tematiche educative e di attualità rivolti a docenti e genitori, la revisione del regolamento d’istituto e il patto di corresponsabilità.